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COSA VISITARE

Arte e Storia

LA MADONNA DEL ROSARIO E SANTI

Commissionata a Lorenzo Lotto nella primavera del 1537 dai domenicani di Cingoli per l’altare
maggiore della restaurata loro chiesa, la grande tela dedicata al tema del Rosario fu portata a termine dal
celebre pittore veneziano nel 1539. L’imponente dipinto, 389 x 264 cm., situato ora nella Sala degli Stemmi del Palazzo Comunale, è senza dubbio uno dei
“capolavori” di Lorenzo Lotto: l’artista ormai quasi sessantenne suggella in questo lavoro la sua cifra
stilistica, tecnica, culturale e spirituale; la Vergine del Rosario di Cingoli è in effetti una delle opere più
complesse e semanticamente profonde della produzione del sensibile e dotto artista veneziano.

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ORARI DI APERTURA:

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dal Lunedì al Venerdì: 9:00-12:30

Sabato: 9:00-12:30 e 16:00-18:30

Domenica e festivi: 10:00-12:30 e 16:00-18:30

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E' consigliata la prenotazione al numero

+39 0733 602877 (Biblioteca Comunale Ascariana)


INGRESSO: € 5,00 BIGLIETTO UNICO

(include la visita alla Pinacoteca Comunale Donatello Stefanucci)

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PINACOTECA COMUNALE D. STEFANUCCI

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Dopo la chiusura in seguito ai danneggiamenti subiti dall’edificio di via Mazzini 10 durante il sisma del 2016, la Pinacoteca comunale di Cingoli riapre le sue porte, in un nuovo allestimento delle sue collezioni, realizzato nel corso del 2024, nel rispetto dell’idea all’insegna della quale è stata istituita: musealizzare e narrare l’arte cingolana del XX secolo.
Il percorso espositivo offre evidenza e leggibilità all’attività artistica espressa dalla città di Cingoli durante il Novecento, attraverso la messa in mostra di selezionate opere di alcuni degli artisti più significativi di questo periodo: a partire da Donatello Stefanucci (1897-1987), quindi Giovanni Toccafondo (1932-1996) e Maurizio Carloni (1941-2001), passando per la poliedrica figura di Cesare Emidio Bernardi (1911-1985).
Artisti di indubbia caratura, voci luminose e significative di un periodo di grande fervore per l’Arte quale è stato il Novecento. Artisti che hanno saputo esprimere in forme alte e nuove l’animus di un territorio di lunga tradizione artistica come quello del “Balcone delle Marche”.
La collezione della Pinacoteca comunale “Donatello Stefanucci” testimonia di un’esperienza d’Arte che pone Cingoli tra i luoghi di indiscutibile significato di quell’importante e riconosciuta attività artistica espressa dalle e nelle Marche durante il Novecento.​

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ORARI DI APERTURA: 

dal Lunedì al Venerdì: 9:00-12:30

Sabato: 9:00-12:30 e 16:00-18:30

Domenica e festivi: 10:00-12:30 e 16:00-18:30

 

INGRESSO: € 5,00 BIGLIETTO UNICO

(include la visita alla Sala Degli Stemmi nel Municipio)

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CHIESA DI S. ESUPERANZIO

Il più importante monumento religioso di Cingoli; già dipendenza dei monaci di Fonte Avellana
all’indomani dell’avvento dell’anno mille (Papa Innocenzo II confermerà tale proprietà nel
1139), dalla seconda metà del secolo XIII assurse al ruolo preminente fra tutte le chiese del
territorio quando il suo santo titolare venne proposto quale vescovo della città e quindi eletto
patrono. A tale medesimo secolo va riferita la costruzione dell’attuale chiesa, in stile romanico-
gotico; notevole e di complessa simbologia il portale, eseguito da maestro Giacomo e terminato
nel 1295 (come recita l’iscrizione in caratteri gotici).
Sotto il presbiterio, allargato nel 1770, è stata realizzata la cripta dove sono conservate le reliquie
di sant’Esuperanzio, rinvenute il 24 gennaio 1495.
Al suo interno, recentemente restaurato e funzionante, uno strumento del celebre organaro
veneziano Callido, opus 305 del 1792.

 

ORARI DI APERTURA:

Sempre aperta.

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INGRESSO : libero

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CHIESA DI S. SPERANDIA

Eretta sulle vestigia dell’antico tempio cristiano-longobardo dedicato a S. Michele, questa chiesa,
più volte ricostruita a partire dal secolo XIII, conserva il corpo dell’omonima santa, monaca
benedettina, morta a Cingoli nel 1276, compatrona, con Sant’Esuperanzio e San Bonfilio, della
città.
Gli ultimi restauri, eseguiti in occasione del VII centenario della morte di S. Sperandia hanno
portato all’apertura al pubblico della camera della Santa.

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ORARI DI APERTURA:

Sempre aperta, ad eccezione del venerdì mattina.


INGRESSO: libero

CHIESA S. FILIPPO NERI

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La facciata duecentesca apre a un interno che è uno dei gioielli del barocco marchigiano.

Tale edificio, oggi chiesa di San Filippo Neri, fu, sotto il nome originario di Santa Maria della Pieve, la chiesa principale all’interno della Cingoli medioevale.
Si tramanda che nel 1267 vi fosse ordinato sacerdote il futuro san Nicola da Tolentino, fatto o notizia che sia che sarà tenuta nei secoli quale fonte di prestigio per la chiesa.
Dal 1664, ovvero all’indomani della costruzione della nuova e più ampia cattedrale cittadina di Santa Maria Assunta, in piazza Maggiore, la chiesa passò ai padri Filippini, i quali, conservandone alcune strutture esterne, quali la facciata romanica col pregevole portale scolpito, ne modificarono radicalmente l’interno. Ciò a partire dal 1685 e avvalendosi della collaborazione del noto architetto romano Giovan Battista Contini. La nuova struttura fu consacrata e aperta nel 1694 e intitolata a San Filippo Neri.
L’interno, di un sontuoso barocco, ornato di affreschi e pregevoli stucchi, ricco di dorature e di fregi, dai meravigliosi paliotti degli altari, conserva pregevoli pitture di autori del Seicento, quali Calandrucci, Marini, Conca Cignani e Fanelli.
Di altrettanto sfarzo è la cornice dell’altare maggiore, con quattro colonne tortili che richiamano con ogni evidenza quelle del celebre Baldacchino della basilica vaticana di Bernini e Borromini.
Pregevole la Sacrestia, a pianta ottagonale, dalla volta riccamente decorata.
Sotto il presbiterio si trova quello che rimane di un suggestivo ambiente risalente al medioevo, noto come cripta o chiesa di S.Rocco, legato all’Arte dei Muratori di Cingoli.
Sull’esterno, a chiusura della piccola area del sagrato, un sinuoso ed elegante parapetto polilobato, di gusto tutto barocco, e riferibile infatti allo stesso periodo del rinnovamento architettonico della chiesa sotto i Filippini.

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ORARI DI APERTURA:

Sempre aperta.

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INGRESSO : libero

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PALAZZO CASTIGLIONI

Costruito alla fine del secolo XVII e notevolmente rimaneggiato negli anni centrali del secolo XIX., il Palazzo è un esempio di Casa-Museo, dove sono conservati gli arredi e gli oggetti
personali di Francesco Saverio Castiglioni, nato appunto a Cingoli nel 1761, che nel 1829 salirà
sulla cattedra di Pietro prendendo il nome di Pio VIII.


ORARI DI APERTURA:

Prenotazione obbligatoria (info presso ufficio Pro Loco/IAT)

La Pro Loco organizza delle aperture straordinarie durante l'anno, dove è possibile visitare la casa museo di PIO VIII.


INGRESSO: € 5,00.

MUSEO ARCHEOLOGICO

Il Museo, istituito nel 1994 ed attualmente situato in Piazza Vittorio Emanuele II, conserva materiali relativi ai ritrovamenti effettuati sul territorio del
Comune di Cingoli:

a) reperti del paleolitico inferiore, medio e superiore, industrie neolitiche ed
eneolitiche ed una interessante campionatura dell'età del bronzo particolarmente rappresentata
nel territorio;

b) una sezione dedicata all'età del ferro con esposizione di una ricca campionatura
di reperti fra i quali assumono particolare rilievo quelli provenienti dall'insediamento e dall'area
santuariale di S. Vittore di Cingoli;

c) interessante quindi la sezione romana.

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ORARI DI APERTURA:

LUNEDÌ, GIOVEDÌ, VENERDÌ 14:15 - 19:15

MARTEDÌ, MERCOLEDÌ, SABATO E FESTIVI 8:15 - 13:15

 

per info contattare il numero 0733 603399 (Museo Archeologico)


INGRESSO: € 4,00

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MUSEO DEL LAGO

Cingoli vanta la presenza di uno splendido lago artificiale, Lago di Cingoli in località Castreccioni, il più grande bacino artificiale dell’Italia centrale. Vicino al lago c’è il giovane
Museo del Lago diviso in tre aree tematiche: il Museo dell’acqua, il Museo della civiltà contadina e il Museo del Sidecar

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ORARI DI APERTURA: 

contattare il numero 0733 602651 (Museo del Lago) 

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INGRESSO: gratuito

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